Diritto di recesso info

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Diritto di recesso

Nell’osservanza del decreto legislativo del 31 dicembre 2025 n. 209 in attuazione della direttiva (UE) 2023/2673 del  Parlamento  europeo  e del Consiglio del  22  novembre  2023,  che  modifica  la  direttiva
2011/83/UE per quanto riguarda i contratti conclusi a distanza e abroga la direttiva 2002/65/CE. (26G00002) si comunica quanto segue. 

Nei contratti stipulati fuori dei locali commerciali e a distanza compresi gli  acquisti online, il consumatore ha a disposizione lo strumento di tutela del diritto di recesso.
Il consumatore ha il diritto di recedere da questi contratti entro 14 giorni dal giorno della consegna dei beni acquistati senza dover fornire alcuna motivazione e senza dover sostenere alcun costo, se non il costo diretto della restituzione dei beni. 
Nel caso di “contratto di servizi”, il termine di 14 giorni per esercitare il diritto di recesso decorre dal giorno della conclusione del contratto.
Il diritto di recesso può essere esercitato solo per contratti conclusi a distanza e fuori dai locali commerciali (art. 52 Codice del Consumo), pertanto non può essere esercitato nel caso di acquisti effettuati in negozio ed in locali commerciali.
Il diritto di recesso NON si applica ai contratti di modesta entità negoziati fuori dei locali commerciali (articolo 47, comma 2, Codice del consumo). 
Ai fini della qualificazione di un “contratto di modesta entità”, il limite previsto è pari a 50,00 euro, conformemente a quanto stabilito dalla normativa UE.

Termine per esercitare il diritto di recesso:
Il periodo per poter esercitare il diritto di recesso è di 14 giorni.
Il periodo di recesso di 14 giorni è prolungato a 30 giorni, per i contratti conclusi nel contesto di visite non richieste di un fornitore presso l'abitazione di un consumatore oppure di escursioni organizzate da un fornitore  con lo scopo o con l'effetto di promuovere o vendere prodotti ai consumatori (art. 52 Codice del consumo).
Il periodo di recesso, inoltre, è esteso nel caso in cui il fornitore non abbia adempiuto all’obbligo di informare il consumatore sull’esistenza del medesimo diritto, in violazione dell’art. 49, comma 1, lett. h) del Codice del consumo. 
In tale ipotesi il termine per il suo esercizio è esteso a dodici mesi, ulteriori rispetto ai 14 giorni iniziali.
Se il fornitore fornisce al consumatore le informazioni sul diritto di recesso entro dodici mesi dalla conclusione del contratto (o in determinati casi da quando è acquisito il possesso) il periodo di recesso termina quattordici giorni dopo il giorno in cui il consumatore è stato informato (vedi art. 53 del Codice del consumo).

Sono previste delle eccezioni al diritto di recesso:
Il diritto di recesso per i contratti a distanza e i contratti negoziati fuori dei locali commerciali è escluso relativamente a:
   Fornitura di beni personalizzati o su misura;
   Fornitura di beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente;
   Fornitura di beni che, dopo la consegna, risultano, per loro natura, inscindibilmente mescolati con altri beni;
   Fornitura di servizi già eseguiti completamente con il consenso del consumatore;
   Fornitura di contenuti digitali con il consenso informato tramite download immediato;
   Servizio di trasporti con data specifica e concordata.
   Contratti in cui il consumatore ha specificamente richiesto una visita da parte del fornitore ai fini dell'effettuazione di lavori di riparazione o manutenzione. 
Se, in occasione di tale visita, il fornitore fornisce servizi oltre a quelli specificamente richiesti dal consumatore e beni diversi dai pezzi di ricambio necessari per effettuare la manutenzione o le riparazioni, il diritto di recesso si applica a tali servizi o beni supplementari;
    Contratti per la fornitura di contenuto digitale mediante un supporto non materiale se l'esecuzione è iniziata e, se il contratto impone al consumatore l'obbligo di pagare, qualora, tra gli altri, il consumatore abbia dato il suo previo consenso espresso a iniziare la prestazione durante il periodo di diritto di recesso.

Per l'elenco completo vedi art. 59 del Codice del consumo

I contratti conclusi per telefono devono essere oggetto di un consenso: 
Quando un contratto a distanza deve essere concluso per telefono, il fornitore deve confermare l'offerta al consumatore, il quale è vincolato solo dopo aver firmato l'offerta o dopo averla accettata per iscritto. 
Il fornitore, inoltre, fornisce al consumatore la conferma del contratto concluso su un mezzo durevole, entro un termine ragionevole dopo la conclusione del contratto a distanza e al più tardi al momento della consegna dei beni oppure prima che l'esecuzione del servizio abbia inizio. L'art. 51, comma 7, del Codice del Consumo elenca le informazioni che devono essere inserite nella conferma.

Il fornitore può richiedere il pagamento durante il periodo di recesso di 14 giorni dopo che il consumatore ha firmato un contratto negoziato fuori dei locali commerciali:
Il fornitore può richiedere il pagamento durante il periodo di recesso di 14 giorni a condizione che il consumatore, ai sensi dell’art. 57, comma 3, del codice del consumo abbia presentato una richiesta di attivazione della fornitura, prestazione del servizio o consegna del bene durante il periodo di recesso. 
Egli è responsabile del pagamento al fornitore di un importo proporzionale a quanto è stato fornito fino al momento in cui il consumatore ha informato il professionista dell’esercizio del diritto di recesso.

Modalità di esercizio del recesso:
Per esercitare il diritto di recesso il consumatore può:
- Utilizzare il modello-tipo di recesso del Codice del consumo;
- Presentare una qualsiasi dichiarazione scritta esplicita della sua decisione di esercitare il proprio diritto di recesso (mail, pec, raccomandata);
- Compilare e inviare elettronicamente il modulo di recesso riportato sul sito web del fornitore. 
In tali casi, il fornitore che abbia offerto tali opzioni comunica tempestivamente al consumatore la conferma di ricevimento, del recesso esercitato.

Obblighi del consumatore a seguito dell’esercizio del recesso:
Entro il periodo 14 giorni dalla conferma di ricevimento del “diritto esercitato” da parte del fornitore, il consumatore deve restituire i beni tramite corriere tracciabile e conservare la ricevuta o consegnarli direttamente al fornitore o ad un terzo autorizzato dal fornitore stesso.
I costi di restituzione sono a totale carico del consumatore.
Il diritto di recesso decade totalmente qualora i beni restituiti non siano:
   Integri nella loro confezione originale, completi degli accessori e degli eventuali manuali d’istruzione, senza alcuna mancanza.
   Danneggiati per cause diverse dal trasporto, anche dovuto all’utilizzo degli stessi. 
Il diritto di recesso decade altresì nel caso in cui i beni siano stati utilizzati effettuando una manipolazione diversa da quella strettamente necessaria per stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento dei prodotti dal consumatore prima della riconsegna. 
I prodotti devono risultare in un normale stato di conservazione e il Cliente Consumatore risponde unicamente della diminuzione di valore risultante da una manipolazione diversa da quella “normale” e necessaria per verificare la natura, le caratteristiche e il funzionamento del bene. 
Il prodotto con relativo imballo originale dovrà essere reso all’interno di un ulteriore imballo neutro a protezione della merce resa. 

Obblighi del fornitore a seguito dell’esercizio del recesso:  
Il fornitore deve rimborsare i pagamenti ricevuti dal consumatore entro 14 giorni dal giorno in cui il consumatore lo ha informato della decisione di recedere.
Può aspettare a rimborsare finché non riceve il reso o prova della spedizione.
Nello stesso periodo il consumatore deve restituire i beni o comunque consegnarli al fornitore o ad un terzo autorizzato dal fornitore stesso.
È nulla qualsiasi clausola che preveda limitazioni al rimborso nei confronti del consumatore delle somme versate in conseguenza dell’esercizio del diritto di recesso.
  
Art. 59 - Eccezioni al diritto di recesso 
 
  1. Il diritto di recesso di cui agli articoli da  52  a  58  per  i contratti a  distanza  e  i  contratti  negoziati  fuori  dei  locali
commerciali e' escluso relativamente a: 
    a) i contratti di servizi  dopo  la  completa  prestazione  del servizio ma, se il  contratto  impone  al  consumatore  l'obbligo  di pagare, solo se l'esecuzione  e'  iniziata  con  il  previo  consenso espresso del consumatore e l'accettazione del fatto che  perdera'  il proprio diritto di recesso a seguito della  completa  esecuzione  delcontratto da parte del professionista;)) 
    b) la fornitura di beni o servizi  il  cui  prezzo  e'  legato  a fluttuazioni nel mercato finanziario che il professionista non e'  in grado di controllare e che possono verificarsi durante il periodo  di recesso; 
    c) la fornitura di beni  confezionati  su  misura  o  chiaramente personalizzati; 
    d) la fornitura di beni che rischiano di deteriorarsi  o  scadere rapidamente; 
    e) la fornitura di beni sigillati che non si prestano  ad  essere restituiti per motivi  igienici  o  connessi  alla  protezione  della salute e sono stati aperti dopo la consegna; 
    f) la fornitura di beni che, dopo  la  consegna,  risultano,  per loro natura, inscindibilmente mescolati con altri beni; 
    g) la fornitura di bevande alcoliche, il  cui  prezzo  sia  stato concordato al momento della conclusione del contratto di vendita,  la cui consegna possa avvenire solo dopo trenta giorni e il  cui  valore effettivo dipenda da fluttuazioni sul mercato che non possono  essere controllate dal professionista; 
    h) i contratti in cui il consumatore ha specificamente  richiesto una visita da parte del professionista ai fini dell'effettuazione  di lavori urgenti di riparazione o manutenzione.  Se,  in  occasione  di tale visita,  il  professionista  fornisce  servizi  oltre  a  quelli specificamente richiesti dal consumatore o beni diversi dai pezzi  di ricambio necessari per effettuare la manutenzione o  le  riparazioni, il diritto di recesso si applica a tali servizi o beni supplementari; 
    i) la fornitura di registrazioni audio o  video  sigillate  o  di software  informatici  sigillati  che  sono  stati  aperti  dopo   la consegna; 
    l) la fornitura di giornali, periodici e riviste ad eccezione dei contratti di abbonamento per la fornitura di tali pubblicazioni; 
    m) i contratti conclusi in occasione di un'asta pubblica; 
    n)  la  fornitura  di  alloggi  per  fini  non  residenziali,  il trasporto di beni, i servizi di noleggio di autovetture, i servizi di catering o i  servizi  riguardanti  le  attivita'  del  tempo  libero qualora il contratto preveda una data  o  un  periodo  di  esecuzione specifici; 
    ((o) i contratti per la fornitura di contenuto digitale  mediante un supporto non materiale  se  l'esecuzione  e'  iniziata  e,  se  il contratto impone al consumatore l'obbligo di pagare, qualora: 
    1) il consumatore abbia dato il suo previo  consenso  espresso  a iniziare la prestazione durante il periodo di diritto di recesso; 
    2) il consumatore abbia riconosciuto di perdere cosi' il  proprio diritto di recesso; 
    3) il professionista  abbia  fornito  la  conferma  conformemente all'articolo 50, comma 2, o all'articolo 51, comma 7.)) 
  1-bis. Le eccezioni al diritto di recesso  di  cui  al  comma  1, lettere a), b), c) ed e), non si applicano ai contratti conclusi  nel contesto  di visite  non  richieste  di  un  professionista   presso l'abitazione di un consumatore oppure di escursioni organizzate da un professionista con lo scopo o con l'effetto di promuovere  o  vendere prodotti ai consumatori. 
  1-ter. Nei contratti  di  servizio  che  impongono  al  consumatore l'obbligo di  pagare  quando  il  consumatore  abbia  specificamente richiesto  una  visita  da   parte   del   professionista   ai   fin dell'effettuazione di lavori di riparazione, il consumatore perde  il diritto  di  recesso  dopo  che  il  servizio  e'  stato  interamente prestato, purche' l'esecuzione  abbia  avuto  inizio  con  il  previo consenso espresso del consumatore medesimo. 
 
Riferimenti Normativi:
Codice civile:
    Articolo 47: (Esclusioni);
    Articolo 49: (Obblighi di informazione nei contratti a distanza e nei contratti negoziati fuori dei locali commerciali);
    Articolo 51: (Requisiti formali per i contratti a distanza):
    Articolo 52: (Diritto di recesso);
    Articolo 53: (Non adempimento dell’obbligo d’informazione sul diritto di recesso)
    Articolo 57: (Obblighi del consumatore nel caso di recesso)
    Articolo 59: (Eccezioni al diritto di recesso)

Fonti di Informazioni:
   Diritto di recesso: guida per i consumatori italiani aggiornata al
31 luglio 2025 Associazione Consumatori
   Ministero delle Imprese e del Made in Italy
   Portale Your Europe della Commissione europea.